Statuto FOE

Statuto

 

STATUTO FOE

Art.1 – Costituzione, denominazione, sede e durata

E’ costituita l ‘associazione denominata “ Compagnia delle Opere – Opere Educative”, più in breve “CDO Opere Educative” o, alternativamente, FOE, con sede legale a Milano, Viale Lunigiana n. 24, che potrà essere trasferita su decisione del Consiglio Direttivo (di seguito anche “Associazione”).

L’Associazione ha facoltà di istituire sia in Italia sia all'estero sedi secondarie, rappresentanze, uffici ed ogni altro genere di unità locale consentita dalle norme vigenti.

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato e può essere sciolta con le modalità di cui all'art. 20.

L’Associazione aderisce quale socio all’associazione Compagnia delle Opere con sede legale in Milano.

 

Art.2 – Finalità

L’Associazione, che non ha scopo di lucro, ha come fine quello di valorizzare e sostenere le opere sociali in campo educativo, di difendere la libertà di scelta delle famiglie e la libertà di insegnamento, di promuovere una effettiva parità in ambito scolastico e formativo, di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla rilevanza della educazione e del capitale umano per lo sviluppo della società.

L’Associazione trae la propria origine e mantiene il proprio riferimento ideale nella esperienza cristiana e nella dottrina sociale della Chiesa.

L’Associazione persegue i propri fini istituzionali in un coerente quadro di scelte culturali e programmatiche che rispettano, tutelano e valorizzano l’autonomia dei soggetti educativi.

L’Associazione ha come fine lo svolgimento di attività di utilità sociale a favore dei soci e di terzi.

 

Art.3 – Attività

L’Associazione per il raggiungimento degli scopi sociali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

• promuove la riflessione e lo sviluppo di modelli istituzionali, pedagogici e organizzativi espressione dell’autonomia dei soggetti educativi e formativi;

• sostiene la vita dei soci e di terzi anche attraverso la costituzione di strutture di servizio;

• svolge funzioni e compiti di studio, ricerca e documentazione, di promozione e diffusione, di programmazione e innovazione;

• rappresenta i soci in organismi sia nazionali sia internazionali e può prendere iniziative volte a incidere sugli indirizzi della politica nazionale sulla scuola e sulla formazione.

Per il perseguimento dei propri fini l’Associazione attiva servizi e cura progetti:

• per l’assistenza e la consulenza allo svolgimento della attività istituzionali, dei soci e di terzi, sul piano culturale, pedagogico-didattico, scientifico;

• per la assistenza e la consulenza alla gestione amministrativo-contabile;

• per la predisposizione di iniziative volte alla formazione e all’aggiornamento del personale in servizio.

L’Associazione cura, inoltre, anche attraverso la predisposizione di appositi servizi e la partecipazione a progetti comuni, la rete internazionale di realtà educative che condividono i riferimenti ideali indicati al precedente art. 2.

 

Art.4 – Soci

Possono aderire all’Associazione i soggetti, persone fisiche o Enti, con o senza personalità giuridica, gestori di scuole, di centri di formazione professionale, di istituzioni e servizi educativi che accettino lo Statuto dell’Associazione.

La domanda di iscrizione deve esser fatta per iscritto dalla persona fisica o dal legale rappresentante dell’Ente.

Sull’ammissione a socio decide il Consiglio Direttivo, entro tre mesi dal ricevimento della domanda.

Ogni socio è tenuto al rispetto delle decisioni degli organi sociali, al versamento della quota annuale, all’attiva partecipazione alla vita sociale nei termini stabiliti dallo Statuto.

È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La vita associativa è ispirata ai principi di democraticità, effettività e parità di diritti e doveri tra i soci.

Il rapporto associativo si estingue per morte, recesso, esclusione o decadenza del socio:

- il recesso ha effetto dalla ricezione della relativa comunicazione indirizzata al Consiglio Direttivo, ferma restando la necessità dell’adempimento degli obblighi già assunti;

- l’esclusione può essere disposta dal Consiglio Direttivo in caso di gravi comportamenti del socio in contrasto con la normativa vigente, lo statuto e/o i regolamenti dell’Associazione, le deliberazioni assunte dagli organi sociali e i principi associativi, previa contestazione degli addebiti e acquisizione delle relative difese ed eccezioni;

- la decadenza del socio è pronunciata dal Consiglio Direttivo in caso di mancato versamento della quota associativa, decorso inutilmente il termine indicato sull’apposito sollecito.

Avverso i provvedimenti di esclusione e decadenza il socio interessato può proporre ricorso alla Assemblea entro 30 giorni dalla relativa comunicazione.

La quota associativa non è trasmissibile né rivalutabile.

 

Art.5 – Patrimonio e risorse economiche

Il patrimonio dell’Associazione (con la specificazione della dotazione patrimoniale indisponibile) è quello indicato nella delibera con la quale si assume la decisione di chiedere il riconoscimento della personalità giuridica. Il Patrimonio dell’Associazione è accresciuto dalle quote sociali, dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche, da eredità, legati e donazioni con tale specifica destinazione e da ogni altra entrata destinata, per deliberazione del Consiglio Direttivo ad incrementarlo.

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

• quote e contributi dei soci;

• eredità, donazioni e legati;

• contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

• entrate derivanti da prestazioni di servizi;

• proventi delle cessioni di beni e servizi ai soci e ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

• erogazioni liberali dei soci e di terzi;

• entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

• finanziamenti derivanti dalla partecipazione a bandi anche indetti da enti sovra nazionali;

• altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

L'eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

 

Art.6 – Organi

Sono organi dell’Associazione:

• l’Assemblea;

• il Consiglio Direttivo;

• il Comitato Esecutivo, ove costituito;

• il Presidente;

• il Vicepresidente, se eletto;

• le Sezioni Regionali, ove istituite;

• il Consiglio Nazionale;

• il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art.7 – L’Assemblea

L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale.

Ogni socio ha diritto a un voto.

E’ ammesso il voto per delega. Ciascun socio non può essere portatore di più di due deleghe.

 

Art.8 – Attribuzioni della Assemblea

All’Assemblea compete:

• approvare la relazione annuale e gli indirizzi generali dell’Associazione;

• approvare il conto consuntivo annuale dell’Associazione;

• determinare la quota sociale annua;

• eleggere i membri del Consiglio Direttivo;

• nominare, con l’astensione dei soggetti interessati, un collegio giudicante composto di tre membri, ogniqualvolta si producano situazioni di conflitto tra gli enti associati e tra essi e l’Associazione. Ad esso sono affidati compiti di pacifico componitore e giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura;

• modificare il presente statuto;

• prendere tutte le decisioni necessarie per lo scioglimento dell’Associazione, a norma dell’art. 20 del presente Statuto.

 

Art.9 – Convocazione e funzionamento della Assemblea

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo: in sessione ordinaria una volta all’anno entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio; in seduta straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo ne riconosca la necessità oppure su richiesta scritta e motivata di almeno un decimo dei soci con l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno.

L’avviso di convocazione, che deve indicare giorno, luogo e ora della riunione e l’ordine del giorno, è inviato individualmente per iscritto ai soci almeno otto giorni prima della data stabilita (tre in caso di urgenza) tramite raccomandata con avviso di ricevimento o comunque con modalità tali da assicurarne la conoscenza.

In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno la metà dei soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio e/o video collegati, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il segretario, con modalità che – previamente comunicate con l’avviso di convocazione – siano tali da garantire l’effettiva partecipazione degli intervenuti all’adunanza. Di tali modalità dovrà inoltre essere dato atto nel verbale.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti, salvo nei casi in cui sia disposto diversamente dallo Statuto.

Le votazioni possono avvenire: per scrutinio segreto, per appello nominale o per alzata di mano.

Qualora non sia disposto diversamente dallo Statuto, le votazioni avverranno per alzata di mano, a meno che un quarto dei componenti l’Assemblea presenti la richiesta di procedere alla votazione per appello nominale o a scrutinio segreto.

Qualora si tratti di eleggere persone, in caso di parità di voti verrà eletto il più anziano di età.

Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci.

 

Art.10 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero variabile di membri, con un minimo di cinque ed un massimo di venticinque, eletti dall’assemblea, previa determinazione del loro numero.

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Qualora nel corso del mandato venga a mancare per qualsiasi causa la maggioranza dei componenti del Consiglio, l’Assemblea appositamente convocata procederà a nuove elezioni e i consiglieri rimasti in carica potranno compiere unicamente atti di ordinaria amministrazione.

 

Art.11 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo competono tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione non riservati dal presente Statuto ad altri organi, tra i quali:

• eleggere il Presidente dell’Associazione ed eventualmente il Vicepresidente;

• istituire, eventualmente, il Comitato Esecutivo;

• convocare Assemblee ordinarie e straordinarie, fissandone l’ordine dei lavori;

• ammettere i soci e deliberarne l’esclusione e la decadenza;

• definire i programmi di attività annuali della Associazione;

• predisporre la relazione annuale e il bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea;

• proporre all’assemblea eventuali modifiche dello Statuto;

• deliberare l’assunzione del personale e l’eventuale licenziamento;

• accettare lasciti, donazioni e decidere di stare in giudizio.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri poteri al Comitato Esecutivo, al Presidente, al Vice Presidente, ad uno o più consiglieri e ad una o più Sezioni Regionali.

Il Consiglio Direttivo può costituire Commissioni Scientifiche e Culturali con il compito di approfondire problemi di particolare rilevanza per l’Associazione. Esse sono presiedute dal Presidente o da un suo delegato e possono essere chiamati a farne parte esperti designati dallo stesso Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo può istituire inoltre organismi di coordinamento per favorire la collaborazione tra i soci.

 

Art.12 – Funzionamento del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, in seduta ordinaria almeno ogni tre mesi; in seduta straordinaria qualora se ne ravvisi la necessità oppure ne sia stata richiesta la convocazione da almeno due quinti dei componenti.

L’avviso di convocazione, che deve indicare giorno, luogo e ora della riunione e l’ordine del giorno, è inviato individualmente per iscritto ai consiglieri almeno otto giorni prima della data stabilita (tre in caso di urgenza) con modalità tali da assicurarne la conoscenza.

Il Consiglio è comunque validamente costituito anche nel caso in cui non siano rispettate le modalità suddette, qualora intervengano alla riunione tutti i componenti in carica e siano stati inviatati a partecipare i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Consiglio può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio e/o video collegati, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il segretario, con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale.

Alle riunioni possono essere invitati a partecipare anche soggetti esterni al Consiglio, senza diritto di voto.

Le sedute sono valide quando è presente la metà più uno dei suoi componenti.

Le deliberazioni devono essere assunte a maggioranza dei presenti.

I consiglieri eletti assenti ingiustificati per tre sedute consecutive decadono e vengono sostituiti dai candidati non eletti, secondo l’ordine risultante dalla votazione.

Di ogni riunione deve essere redatto il verbale nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Art. 13 – Il Comitato Esecutivo

Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Esecutivo al quale delegare parte dei propri poteri di ordinaria amministrazione.

Il Comitato Esecutivo è costituito al massimo da nove membri, tra cui il Presidente e il Vicepresidente, se nominato.

 

Art.14 – Il Presidente e il Vice Presidente

Il Presidente è a tutti gli effetti il rappresentante legale dell’Associazione.

Convoca e presiede il Consiglio Direttivo.

Presiede l’Assemblea.

Cura l’esecuzione dei provvedimenti degli organi statutari.

In caso di urgenza può assumere iniziative e prendere decisioni relativamente a competenze proprie del Consiglio Direttivo che dovranno essere sottoposte al Consiglio appositamente convocato entro 30 giorni.

Il Presidente, nei limiti dei poteri allo stesso attribuiti, può delegare singole funzioni al Vice Presidente, ove nominato, ad uno o più componenti del Consiglio Direttivo e/o del Comitato Esecutivo, ove nominato.

In sua assenza o impedimento, viene sostituito dal Vice presidente, se eletto, o dal consigliere più anziano di età.

 

Art.15 – Le Sezioni Regionali

Quando risulti utile per lo sviluppo associativo, il Consiglio Direttivo può istituire, in ciascuna regione, una Sezione Regionale della FOE, quale articolazione territoriale dell’unica Associazione nazionale.

Il responsabile della Sezione Regionale è eletto dai soci dell’Associazione con sede nella Regione stessa e dura in carica tre anni.

La Sezione Regionale, dotata di autonomia operativa, promuove le iniziative dell’Associazione in ambito regionale, cura i rapporti con la Regione, gli enti locali, gli uffici periferici della Amministrazione scolastica e gli organismi pubblici e privati operanti in settori analoghi a quelli dell’Associazione e svolge ogni attività funzionale agli scopi della stessa ed alle esigenze dei soci.

Il Consiglio Direttivo può disciplinare i rapporti tra l’Associazione e le Sezioni Regionali con apposito regolamento.

 

Art.16 – Il Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale è composto dai membri del Consiglio Direttivo e dai responsabili delle Sezioni Regionali di cui all’articolo precedente.

Del Consiglio Nazionale fanno parte anche i responsabili degli organismi di coordinamento eventualmente istituiti dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’articolo 11.

Il Consiglio Nazionale è convocato dal Consiglio Direttivo ed è presieduto dal Presidente dell’Associazione.

Il Consiglio Nazionale ha funzioni consultive ed esprime il proprio parere su tutte le questioni per le quali il Consiglio Direttivo intende acquisire il parere dello stesso.

 

Art.17 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

La regolarità dell'amministrazione e della contabilità della Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori composto da tre membri scelti dall’Assemblea tra gli iscritti all'albo dei revisori contabili tenuto presso il Ministero di Giustizia.

I componenti del Collegio durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati.

Il Collegio dei Revisori vigila sulla gestione finanziaria della Associazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina la proposta di conto consuntivo, redigendo apposita relazione, ed effettua verifiche di cassa. Il Collegio, inoltre, ha il compito di vigilare sulla conformità alla legge ed allo Statuto dell’attività della Associazione.

I componenti del collegio partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Qualora, per contingenti ragioni risultasse particolarmente oneroso per l’Associazione (tenuto conto delle attività da svolgersi da parte della stessa), nominare un Collegio dei Revisori, l’Assemblea ha facoltà di nominare, in vece del Collegio, un Revisore Unico, scelto tra gli iscritti all'albo dei revisori contabili tenuto presso il Ministero di Giustizia. Il Revisore Unico eserciterà tutti i compiti e le funzioni attribuite dal presente articolo al Collegio dei Revisori.

 

Art.18 – Esercizio sociale e bilancio

L'esercizio sociale ha inizio il 1° settembre e si chiude al 31 agosto di ogni anno.

Il bilancio deve essere approvato dalla Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio di trasparenza nei confronti dei soci, che possono prenderne visione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea.

 

Art.19 – Modifica dello Statuto

Lo Statuto può essere modificato dall’Assemblea in seduta straordinaria su proposta del Consiglio Direttivo comunicata nella sua formulazione integrale contestualmente alla convocazione.

All’Assemblea dovranno partecipare, in proprio o per delega, almeno la metà più uno dei soci.

La deliberazione deve essere assunta a maggioranza dei due terzi dei presenti aventi diritto.

 

Art. 20 Scioglimento, estinzione e devoluzione

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato con il voto favorevole dei tre quarti dei soci dall’Assemblea,  appositamente convocata  con trenta giorni di preavviso.

L’Associazione si estingue, inoltre, per le cause previste dall’articolo 27 del codice civile.

In caso di estinzione per qualsiasi causa, il patrimonio della Associazione verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 662/96.

 

Art.21 – Rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento al codice civile.

 

 



 

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